Bruno Munari scriveva

Io sono curioso per natura e mi interessano queste indagini sul come la gente vede le cose, le immagini, i colori, le materie. E quindi, in quel perido mi occupai della percezione dei segni. Tutta la calligrafia giapponese (specialmente) da un grande valore al segno, al come viene tracciato. Un segno comunica anche l’energia (o l’assenza di energia) con quale è stato tracciato. […] Un segno comunica anche attraverso il colore la materia e la texture.

[…] i segni sono delle forme appoggiate su di un fondo, senza problemi di ambiguità percettiva, dove il valore è dato dall’energia, dal colore materico, dalle dimensioni, dai collegamenti, dagli spazi vuoti.

[Bruno Munari, Simultaneità degli opposti, Corraini, 1989]

marchi e loghi studiati per uomini e donne (con molto di interessante da dire!)